Dare l’alta a un alloggio turistico in Cantabria richiede, in termini giuridici, di rispettare due piani distinti e complementari: l’abilitazione autonoma dell’attività tramite dichiarazione responsabile davanti all’Amministrazione turistica e, successivamente, la gestione quotidiana della registrazione documentale dei viaggiatori attraverso SES.HOSPEDAJES. La presentazione della dichiarazione responsabile di apertura e di adeguamento alla normativa vigente è la procedura prevista dalla sede elettronica di Cantabria per l’abitazione ad uso turistico. Inoltre, il Registro Generale delle Imprese Turistiche di Cantabria funziona come strumento di iscrizione e controllo amministrativo dell’attività.
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Dare da alta un alloggio turistico in Cantabria: norme da tenere in considerazione
La base normativa si basa sulla Legge 5/1999, sulla Regolamentazione del Turismo in Cantabria, e nel Decreto 147/2015 sul Registro Generale delle Imprese Turistiche, insieme alla normativa specifica applicabile agli alloggi per uso turistico e alle loro condizioni tecniche e urbanistiche. La documentazione ufficiale della Cantabria richiede che, prima di presentare la dichiarazione responsabile, il titolare disponga già del titolo giuridico sufficiente sull’immobile e degli altri requisiti richiesti dalla normativa vigente. In pratica, ciò significa che l’attività non nasce per semplice volontà del titolare, ma per una dichiarazione veritiera di conformità normativa, soggetta a successivo controllo e ispezione amministrativa.
Requisiti preliminari
Prima di procedere con la registrazione, è consigliabile verificare che l’immobile possa essere destinato ad uso turistico e che non sia soggetto a divieti o limitazioni legali. La documentazione di Cantabria menziona, tra l’altro, il titolo giuridico sufficiente, l’accreditamento delle condizioni dell’abitazione tramite certificato tecnico o certificato di abitabilità, la presenza di estintore per piano e l’assenza di classificazione protetta.
Si richiede inoltre, per alcune situazioni nel regime di proprietà orizzontale, l’approvazione preventiva della comunità dei proprietari quando la dichiarazione responsabile viene presentata dopo il 3 aprile 2025. Di conseguenza, non basta avere l’abitazione disponibile: bisogna poter dimostrare che soddisfa le condizioni materiali e comunitarie richieste.
Procedura amministrativa
L’iscrizione si formalizza mediante la presentazione della dichiarazione responsabile presso la Direzione Generale competente in materia di turismo della Cantabria, che è l’atto chiave per iniziare l’attività. La stessa sede autonoma offre moduli specifici per la gestione e l’iscrizione degli esercizi turistici, includendo anche quelli per abitazioni ad uso turistico.
Una volta presentata, l’iscrizione al Registro Generale delle Imprese Turistiche ha carattere preventivo, con l’attività soggetta a verifica successiva da parte dell’Amministrazione. Da un punto di vista giuridico, ciò implica che l’iscrizione non protegge il titolare dalle ispezioni né convalida difetti essenziali della dichiarazione.
Effetti e rischi
La dichiarazione responsabile non è una semplice formalità: genera l’obbligo di mantenere durante tutta l’attività il rispetto dei requisiti dichiarati e di conservare la documentazione comprovante a disposizione dell’Amministrazione. L’incompletezza, falsità o omissione di carattere essenziale può determinare l’impossibilità di proseguire con l’attività e comportare responsabilità sanzionatorie.
La stessa documentazione ufficiale avverte di sanzioni per violazioni molto gravi che possono variare tra 15.001 e 75.000 euro. Per questo, da una prospettiva giuridica preventiva, è consigliabile esaminare in dettaglio la conformità urbanistica, la compatibilità dell’uso e la documentazione tecnica prima di presentare l’iscrizione.
Registro dei viaggiatori
Una volta attivata la struttura ricettiva, l’operatore è soggetto agli obblighi di registrazione dei viaggiatori ai sensi del Real Decreto 933/2021, applicabili alle strutture ricettive e gestiti attraverso la piattaforma SES.HOSPEDAJES del Ministero dell’Interno. L’Interno indica che i soggetti obbligati devono tenere un registro informatico con i dati dell’Allegato I del real decreto e che la piattaforma SES.HOSPEDAJES è abilitata per agevolare tale adempimento.
Tra i dati raccolti figurano, tra gli altri, nome, cognome, sesso, documento di identità, nazionalità e dati di residenza abituale dei viaggiatori. In termini pratici, l’iscrizione autonoma e l’adempimento della registrazione dei viaggiatori fanno parte di un unico obbligo di legalità continua: uno abilita l’attività e l’altro ne regola lo sfruttamento quotidiano.
